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Giornali

Sin dagli anni del Liceo ho collaborato con un gran numero di riviste, giungendo a pubblicazioni in riviste a diffusione italiana e alla qualifica di giornalista (pubblicista) nel 2004, conseguita con un cospicuo numero di articoli anche in lingua sarda. Sono stato un giornalista regolarmente assunto per il quotidiano Il Giornale di Sardegna, diventato poi Il Sardegna. Mi sono dimesso nel 2006 e sono stato direttore editoriale e direttore responsabile del mensile Su Bandu, poco più che trentenne, uno dei più giovani direttori di un mensile in Sardegna. Qui sotto trovate un elenco delle esperienze più rilevanti e, se disponibili, gli articoli in .pdf.

  

 

Uno straordinario strumento di informazione e di dibattito sulla cultura in Sardegna. Diretto da Vito Biolchini, si distingueva per la cura e la completezza. Partecipai dal 2001 al 2003 con la rubrica Librus in Sardu, che ospitava recensioni in lingua sarda di libri, scritti anche in italiano, e dischi. Tra il 2003 e il 2004 divenne anche un settimanale cartaceo, pubblicato insieme a Dylo (vedi sotto), ma ne seguì la chiusura.
Non esiste più neanche l'edizione web ma le mie recensioni sono comunque disponibili sul sito di Daniele Sanna
www.sardu.net.

 



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La collaborazione iniziò nel 2003, con una rubrica fissa sulla lingua sarda, chiamata Oi imparaus. Inizialmente scritta in italiano, alcune puntate sono state scritte anche in sardo. Riscossero un notevole interesse per l'approccio divulgativo, accessibile anche ai non addetti ai lavori. Tra queste:

- Italiano e Sardo
- Le varietà linguistiche della Sardegna 1
- Le varietà linguistiche della Sardegna 2
- Fonetica e grafia

 

Dall'impegno per un mensile a quello per un settimanale, con una pagina formato tabloid per la quale assicurare ogni settimana quattro o cinque articoli. Anche in Dylo, il settimanale sardo del calcio dilettantistico, così si definiva, una pagina in lingua sarda ogni settimana.
Quella di Dylo fu una magnifica esperienza, durata un anno a cavallo del 2003 e del 2004. Valorizzava le formazioni di paese con lo stesso impegno col quale i quotidiani sportivi parlano delle grandi squadre. Merito del direttore ed ex calciatore Antonello Lai, che interruppe l'esperienza per entrare nell'organico de Il Giornale di Sardegna, la cui direzione, purtroppo, dimostrò presto di non meritare la sua e altre professionalità.

 

 

 

Un quotidiano telematico di settore, un'archivio di materiali per il bilinguismo in Sardegna (e non solo) che conteneva un notiziario aggiornato quotidianamente, con fatti e opinioni.
Ne ero direttore editoriale e direttore responsabile, iniziai quest'esperienza nel 2004 per concluderla nel 2007, a causa di una ovvia necessità di evoluzione professionale.
Nel 2005 un'equipe internazionale di ricerca, coordinata da un dipartimento dell'Universita britannica di Aston, in Inghilterra, lo definì il miglior sito in lingua sarda allora esistente.

 

Il quotidiano sardo, uscito nell'autunno 2004, che inizialmente voleva competere con L'Unione Sarda e La Nuova Sardegna. Doveva essere la voce dei territori ma dopo pochi mesi ridimensionò notevolmente la cronaca locale.
Ero il corrispondente da Sinnai e Burcei e ogni tanto mi riusciva di farmi pubblicare qualcosa anche su Cultura. Editore, direttore e un buon numero di giornalisti non vollero farne un quotidiano organico alla nazione sarda, del resto non ne sarebbero stati in grado e sarebbe stato anche contro i loro interessi. Malgrado avessi un contratto a tempo indeterminato, nel 2006 mi dimisi e poco tempo dopo divenne evidente il fallimento che lo portò alla chiusura.

 

 

 

Dal 2003 al 2006 ho collaborato con Làcanas. Rivista Bilingue delle Identità, un bimestrale che era diventato uno dei punti di riferimento per il movimento per la lingua e la cultura sarda. Al tempo di internet dimostrava che le riviste cartacee ancora servono, ancora di più se, come era in questo caso, la grafica è curata in modo sobrio ed elegante.

 

 

Su Bandu è stato un mensile uscito a Sinnai e Settimo San Pietro per nove numeri, da marzo 2006 a febbraio 2007. Ne sono stato fondatore e direttore editoriale e responsabile e, oltre che per l'età della redazione, questo giornale costituiva una novità assoluta per l’uso della lingua sarda come normale codice giornalistico per un buon numero di articoli, dalla politica alla cronaca, dalla cultura allo sport. Disponibili in rete tutti i numeri in .pdf.

 

 

Quaderni Satyagraha è la prestigiosa rivista del Centro Gandhi - Associazione per la Nonviolenza e del Centro Interdipartimentale di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa. Nel 2008 collaborai con due articoli al numero monografico dedicato alla Sardegna, coordinato da Elisa Nivola sa bonànima e da Maria Erminia Satta. Partendo da un discorso antropologico sulla società sarda, il volume rivendica la liberazione da ogni forma di sfruttamento coloniale e dall’oppressione delle servitù militari, difendendo la propria identità nazionale e avviando un programma di rielaborazione della vita comunitaria.

         Italiano e Sardo. Violenza e nonviolenza

     Nonviolenza, pacifismo e antimilitarismo nel Sud Sardegna
 

 

 

 

Tramasdeamistade.org è la testata giornalistica online della omonima associazione,
che si propone di facilitare la presa di coscienza ed il protagonismo dei sardi verso obiettivi di progresso economico, sociale, politico e culturale, ponendosi come elemento creativo e costruttivo.

Lo spettro della meritocrazia, il fatturato e la generazione truffata

Poi vengono a dire a noi di fare rete. Arratza de faci!